Caves Festival 2015 a Equi Terme
Pubblicato da: Paolo su 16 agosto 2015
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Prima Festa della fiaba popolare in grotta
Pubblicato da: Paolo su 13 giugno 2015
Prima Edizione della Festa della Fiaba Popolare in Grotta
27/28 giugno 2015 – Equi Terme, Fivizzano (MS)
Legambiente Lunigiana, fiabeefrane, insieme al Comune di Fivizzano e al Parco Regionale delle Alpi Apuane hanno promosso la prima Festa della Fiaba Popolare in grotta che si è tenuta ad Equi Terme (Fivizzano, MS – Parco Regionale delle Alpi Apuane) il 27 e 28 giugno 2015.
Due intense giornate di festa e rappresentazione sul tema della fiaba popolare ambientata nella suggestiva cornice di Equi Terme e del suo Geo-Archo Park delle Grotte, con la direzione artistica di Paolo Cortopassi e la partecipazione di Paola Balbi e Davide Bardi della Compagnia di Storytelling “Raccontamiunastoria” di Roma e di Giuseppe Errico di Agenzia “Arcipelago” di Napoli.
Per approfondire la loro conoscenza cliccate su Artisti_Equi2015
La prima giornata, sabato 27, è stata dedicata ai concorsi ed alle presentazioni di mostre e libri.

Collegati alla Festa abbiamo avuto due concorsi: “Racconto la mia fiaba” concorso di recitazione di fiabe popolari e “Il Mondo fatato” concorso per l’illustrazione di fiabe popolari. Eccone alcune fasi con gli artisti premiati nelle due prove.

Il vincitore nella prova delle fiabe
La domenica 28 la kermesse è continuata con narrazioni sceneggiate di favole per tutti i gusti e tutte le età tra il Centro Visite del Parco (mattina) e l’ambiente delle Grotte di Equi (pomeriggio) con spettacolo finale che ha visto partecipare gli artisti della Festa.
Una manifestazione suggestiva, giocosa e adatta per tutti i gusti e le età!
Altre informazioni sul sito delle Grotte di Equi
Di seguito il Programma delle due giornate, stampabile anche in formato pdf.
Paolo
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Fiumi della Lunigiana
Pubblicato da: Paolo su 23 aprile 2015
Nel mese di aprile 2015 si è svolto un progetto di educazione ambientale denominato “Dalla Montagna alla pianura”, ideato dal Consorzio di Bonifica n.1 Toscana Nord, che ha coinvolto scolaresche della secondaria di primo grado di Aulla e Licciana Nardi.
Due classi di prima media che separatamente sono state associate ad altrettanti classi provenienti dal comune di Massarosa (LU), per una sorta di scambio d’informazioni ambientali.
Il progetto si caratterizza ne l’effettuazione di lezioni in classe che precedono le uscite sul territorio; solo gli alunni che possiamo definire “autoctoni”, sono i portatori delle conoscenze del proprio territorio e nel sopraluogo effettuato con l’altra scolaresca, fungono da relatori nei confronti degli ospiti. Le visite sono effettuate in entrambi i territori (Lunigiana e Versilia), con la nascita di uno scambio proficuo che si manifesta nei contatti personali tra gli scolari che imparano fresche nozioni ambientali e stabiliscono nuovi rapporti di amicizia.
Il tema sviluppato in Lunigiana è stato dedicato all’importanza dei corsi d’acqua con nozioni base di morfologia fluviale e riferimenti ai fenomeni calamitosi, che negli ultimi sette anni hanno fortemente interessato il territorio in questione, lasciando un segno ancora ben visibile in molti luoghi.
Accompagnati da due splendide giornate di sole di piena primavera, siamo entrati negli alvei del Torrente Aulella in loc. Pallerone per quanto riguarda il comune di Aulla, mentre per il comune di Licciana Nardi abbiamo visitato l’area dell’Anpil in loc. Terrarossa attraversata dal Fiume Magra.
Un aspetto risultato interessante da parte dei giovani scolari è stato quello delle mutazioni presenti in alveo, che nel passare di pochi anni, hanno mostrato morfologie molto differenti e derivanti appunto, dai frequenti e recenti eventi alluvionali. Di seguito le zone visitate nel confronto con fotografie reperite da Google Earth per anni diversi e da Bing Map. Prima Pallerone, evidenziando la situazione della piazza in alveo e le modifiche del corso d’acqua e poi l’Anpil di Terrarossa, con l’estesa erosione operata in sponda sx durante le alluvioni dell’anno 2009.
Altre immagini delle due giornate.

Poi… un primo e timido bagno, inatteso!

Ringrazio Paolo Billi dell’Università di Ferrara per avermi messo a disposizione parte dell’interessante materiale riprodotto nelle lezioni alle scolaresche, Alessio Profetti per la sua professionale collaborazione al progetto e Giancarlo Caselli per il grande entusiasmo che mi ha trasferito.
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VII edizione Festival della Fiaba di Campodimele (LT)
Pubblicato da: Paolo su 30 dicembre 2014
CITTÀ DI CAMPODIMELE
AGENZIA ARCIPELAGO ONLUS
Festival della fiaba – Un paese incantato – VII Edizione 2015
Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

21 e 22 maggio 2015 – ore 10.00 – Borgo antico di Campodimele (LT)
Tutti FUORI… (e piuttosto!)
DENTRO la grande fiaba di CENERENTOLA
da una idea di Giuseppe Errico / Paolo Cortopassi
La Grande Fiaba di Cenerentola interpretata da cantastorie, disegnatori, musicanti, danzatori, burattinai e attori nel borgo antico di Campodimele
Un viaggio fiabesco in compagnia di Cenerentola, la matrigna, le sorellastre, il principe, il Re e altri personaggi da un luogo all’altro, ma anche in compagnia di fate, folletti, orchi e “bimbi sperduti”, attraversando diversi linguaggi (italiano, spagnolo e brasiliano) ma soprattutto vicoli, piazze, angoli del paese e stradine misteriose. Tutto per la gioia di gruppi di bambini, adulti e insegnanti che, non solo potranno assistere ad un unico racconto fiabesco (La Grande Fiaba di Cenerentola), ma partecipare con i loro gesti, parole, movimenti e suoni.
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Premio letterario per ragazzi “Giorgio Gaber”
Pubblicato da: Paolo su 29 ottobre 2014
Per conoscere meglio “Giovannin senza paura“, cliccate qui
Infine un brano tratto da “Io come Persona” di Giorgio Gaber (1993)
In un tempo tremendo piano piano ti allontani dal mondo, ma con fatica, senza arroganza, come un uomo sconfitto che riesce a vivere solo rifugiandosi nel suo piccolo mondo. Ma la salvezza personale non basta a nessuno. E la sconfitta è proprio quella di avere ancora la voglia di fare qualcosa e di sapere con chiarezza che non puoi fare niente. È lì che si muore, fuori e dentro di noi. Sei come un individuo innocuo, senza giudizi e senza idee. E se non ti si ferma il cuore è perché il cuore non ha mai avuto la pretesa di pensare. Sei come un individuo impoverito e trasportato al capolinea, un individuo sempre più smarrito e più impotente, un uomo al termine del mondo, ai confini del più niente.
Ma io ci sono, io ci sono io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora io coi miei sentimenti ci sono, io coi miei sentimenti ci sono ancora io con la mia rabbia ci sono, io con la mia rabbia ci sono ancora io con la mia voglia di cambiare ci sono, io con la mia voglia di cambiare ci sono ancora.
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Festival della Protezione Civile – Seconda edizione
Pubblicato da: Paolo su 4 ottobre 2014
Nell’ambito della Seconda edizione del Festival della Protezione Civile organizzato da Stefano Radice e Gabriel del Sarto, nei giorni 1, 2 e 3 ottobre 2014 si sono svolte attività ludico didattiche presso alcune scuole primarie della Versilia.
In particolare sono state interessate le scuole elementari “Tabarrani” di Camaiore, “Gasperini” di Capezzano Pianore, “Montalcini” di Lido di Camaiore, “Frediani” di Seravezza, “Rodari” di Querceta e “Lambruschini” di Viareggio; l’iniziativa ha coinvolto oltre 400 studenti delle classi terze, quarte e quinte.
L’organizzazione è stata curata dal sottoscritto, che ha collaborato con validi operatori; per le scuole di Lido di Camaiore e per per quelle nel comune di Seravezza è stato affiancato dal biologo Paolo Ercolini; “Percorso terremoto”, il nome dell’iniziativa effettuata nella scuola viareggina, è stata organizzata in collaborazione con i sismologi Stefano Solarino dell’INGV di Genova e Giovanna Piangiamore di quello di La Spezia. Quest’ultima attività ha permesso l’apprendimento di importanti nozioni sul terremoto, attraverso tre diversi modi: una metodologia scientifica, un gioco a squadre e un racconto fiabesco; il tutto è stato condiviso con l’attento controllo delle insegnanti delle varie classi.
Nelle scuole del comune di Camaiore, oltre al terremoto, sono stati affrontati i temi legati al dissesto idrogeologico e al ciclo delle acque; in quelle del comune di Seravezza si è parlato della manutenzione del bosco e dell’inquinamento dei fiumi.
Paolo.
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Gulliver e le menzogne
Pubblicato da: Paolo su 20 settembre 2014
Jonathan Swift risulta eternamente noto per il suo racconto dal titolo “I viaggi di Gulliver”, pubblicato nel 1726, quasi trecento anni or sono.
Non sono un critico e quello che vorrei rappresentare nelle poche righe che seguono, sono semplici valutazioni nate dalla lettura.
Come primo punto vorrei sottolineare l’impossibilità di definire “I Viaggi di Gulliver” un libro per ragazzi se con questo termine si vogliono comprendere individui fino a 14-16 anni. (potete leggere https://culturaperta.wordpress.com/tag/gulliver/). Badate, sono più che certo che i ragazzi minorenni sono in grado di capire il racconto, ma non trovo l’interesse di quella età per quanto scritto da Swift, o almeno non lo trovo per il tempo in cui viviamo. Se pensiamo ai primi due viaggi ed estraniamo il racconto ad alcuni particolari su Lilliput e su Brobdingnag, troviamo molte cose divertenti, come lo spegnere un fuoco con l’urina o esercitare maestrie da marinaio all’interno di un grosso contenitore di legno riempito con acqua; il resto, però, sono dialoghi, critiche ed esperienze molto interessanti, ma indicate per un lettore adulto e interessato.
Altra cosa da far risaltare sono le descrizioni che i vari abitanti dei luoghi visitati danno del proprio popolo o della terra in cui vivono. I dialoghi di Gulliver, spiegano moltissime situazioni che ancora oggi si ritrovano nei vari aspetti comportamentali di molte persone o generi; le numerose descrizioni sui modi di fare politica, sulle cattiverie e sulle menzogne, paiono più che mai attuali e lasciano riflettere su molti aspetti. Swift, certamente generalizza al massimo, etichettando tutti coloro che intraprendono la carriera politica, come propensi ad adottare quelle pessime caratteristiche che l’autore spiega nei minimi particolari; credo o forse “spero” che la realtà delle cose sia un po’ diversa e che vi potessero essere spazi, anche allora per vere e genuine valutazioni. Risulta però molto facile lasciarsi prendere dagli scritti di questo irlandese misantropo e se non completamente trasformati nei pensieri, certo vi è da dire che la sua lettura lascia un segno ben deciso, una traccia nel nostro pensiero che non ci può rendere indifferenti al problema.
Per quelllo che ho scritto fino a questo punto, vale la pena di leggere anche alcuni suoi articoli pubblicati sulla rivista “The Examiner” tra il 1710 e il 1713; di seguito riporto un piccolo estratto da una sorta di Trattato sulla menzogna politica che Swift o il suo amico e collega John Arbuthnot o tutti e due insieme, scrissero sulla rivista menzionata. Si parla in questo caso delle varie definizioni date alla MENZOGNA e sono convinto che valgano la pena di esser lette.
Menzogna politica: l’arte di convincere la gente della salubrità del falso per qualche buon fine.
Essa si suddivide in tre tipi:
Menzogna addittiva: attribuisce alla persona una reputazione di gran lunga superiore a quello che gli spetta allo scopo di perseguire un buon fine.
Menzogna detrattiva: la m. detrattiva o diffamatoria, sottrae a un grand’uomo la reputazione che gli spetta di diritto per timore che la utilizzi a danno del pubblico.
Menzogna traslatoria: trasferisce il merito (demerito) di una buona (cattiva) azione su altra persona, e tutto questo per il bene del popolo.
L’articolo porta altri innumerevoli spunti particolareggiati sulle menzogne, concludendo con la seguente domanda: “Per contraddire una menzogna è meglio la verità o un’altra menzogna?”. La conclusione ci dice che il metodo migliore per contraddire una menzogna, sia… un’altra menzogna.
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Spettacoli estate 2014
Pubblicato da: Paolo su 22 luglio 2014
Le fiabe ci fanno bene
Tutti sappiamo che le storie non rimpiazzano un lavoro perso, non riportano in vita le nostre persone care; però leggere e ascoltare ci può rendere sereni, aumentando il buon’umore.Ecco perché le fiabe sono importanti: esse creano un punto di vista positivo sulla vita, danno uno spunto per la risoluzione di un problema, portano informazioni, aprono la mente, aiutano a usare di più il nostro cervello, ci fanno divertire e sognare, ci rendono universali donandoci la sensazione dell’appartenenza all’umanità intera.
Direi un ottimo “prodotto” per la salvaguardia della nostra salute!
Domenica 27 luglio ore 19.00, vi aspetto nelle grotte di Equi Terme (Fivizzano – MS) per raccontarvi quattro storie.
Ecco la locandina con tutti gli eventi del Festival.
Giovedì 14 agosto ore 21:15 a Bagnone (MS)
CastellARTE 2014
Partenza dal Ponte Vecchio, arrivo alla Piazza del Castello
LA VIA DELLA SAPIENZA, con Elisa Negrari e Paolo Cortopassi: percorso animato tra l’ironia e la favola su scienza e filosofia guidato dall’opera “IRIDE” di Carlo Noceti.
Il percorso partirà dal punto 5 fino al punto 8 e sarà tutto illuminato, arricchito con colpi di scena, fiabe, esperimenti e … venite siamo a Vostra disposizione, per conoscere tutto su Carlo Noceti.
Sabato 16 agosto ore 19:00 a Equi Terme (MS)
Un magico percorso tra le viuzze di Equi Terme alla scoperta della Storia di CAROTINO. Un percorso che ci porterà alle grotte, scoprendo le tappe principali della stramba storia di CAROTINO.
Sabato 23 e domenica 24 agosto dalle 18 alle 23, presso Gualdo di Massarosa (LU),
nell’ambito della festa “Paese delle fiabe“
Sarò nel punto contrassegnato in mappa con il numero 9. Fiabe e favole, canzoni, scioglilingua e rime, per TUTTI.
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La Grotta di Diana; sviluppate la fantasia!
Pubblicato da: Paolo su 15 aprile 2014
In un pomeriggio d’inizio primavera, con Fanny e Fausto sono andato alla “scoperta” della Grotta di Diana, in quel del comune di Mulazzo (MS). Senza l’aiuto di Fausto non l’avremmo mai trovata. Questa è la sua visione dal basso
Una parete rocciosa di natura sedimentaria torbiditica (Flysch), completamente “sblocchettata” con una serie di discontinuità (fessure) verticali molto persistenti (percorrono la roccia nel profondo). Insomma una parete verticale che se fosse in aderenza ad una viabilità, sicuramente, l’avremmo già bonificata con operazioni di rimozione dei blocchi instabili e saldature alla roccia integra di quelli non completamente pericolosi. Invece, è in quella posizione da millenni… e se la osserviamo da un’altra direzione…
ci rendiamo conto che è qualcosa di molto interessante. L’accessibilità non è semplice; qualcuno ci ha posizionato (da tempo remoto), una passerella su piccoli tronchi di alberi, ormai in stato di marciume. Non è un passaggio da fare con spensieratezza; piuttosto abbiamo prestato attenzione e siamo giunti all’entrata.
Chi scrive, può considerarsi un estremo dilettante in fatto di archeologia e quello che vado a riportare, potrà dagli addetti ai lavori, esser considerato come una serie di “bischerate a grappolo”; però sono le nostre impressioni raccolte nel sito. Innanzi tutto… la dimensione! Eh sì perchè avendo visto pochi giorni prima un documentario sulla Grotta di Chauvet, vero capolavoro di pitture rupestri della Francia, questa di Mulazzo mi è apparsa molto, ma molto piccola. Chiamarla grotta, poi, non ci è sembrato molto adatto e in questo giudizio, abbiamo inserito la nostra visione da geologi. Piuttosto una “Cavità“, creata dall’asportazione di un prisma di roccia (teoria di Fausto) o ammasso roccioso dovuto alla stabilizzazione di una vecchia frana in roccia; fatto sta che l’equilibrio della cavità è piuttosto critico e per accedervi è necessario prestare la massima attenzione. Una volta entrati (e bene farlo uno o due alla volta, non di più!), si presenta una stretto passaggio della larghezza di circa un metro e di altezza poco superiore, che si approfondisce orizzontalmente per pochi metri. Però una volta posizionati con comodità, quello da osservare è veramente grandioso; una miriade di incisioni, prevalentemente sulle due pareti verticali, dove appaiono serie di figure differenti e segni, per noi ignoranti, incomprensibili, ma affascinanti.

Il poco materiale attinente alla “grotta” rinvenuto sul web, data le incisioni al Mesolitico; questo intervallo di tempo si riferisce ai primi millenni dell’Olocene, ovvero 8000, 7000, 6000 anni addietro. L’amico Pietro, mi ha segnalato la seguente nota:
Da uno scritto di Riccardo Boggi: Alle spalle della chiesa di san Michele, un breve sentiero porta al crinale della collina dalla quale si domina l’alto corso della Magra. E’ un luogo di grande fascino per la sua collocazione strategica ed era ben noto alle antiche popolazioni Liguri Apuane che da un riparo naturale a strapiombo sulla valle potevano vedere il luogo di culto delle statue stele di Groppoli e quelli delle piane di Filetto e Filattiera. Il riparo naturale è noto con il nome di Tana della Diana, o Casa della Diana : reca incisioni preistoriche a forma di coppelle, croci, canalette che la popolazione locale interpretava come forchette e cucchiai e raccontava ai bambini essere la casa della Diana, che portava doni.
Oltre non ci spingiamo nella definzione di quanto osservato; sicuramente, i pensatori e i contemplativi (come noi!) , potranno sviluppare molto interesse nelle visione di queste incisioni. E allora un’altra carrellata di foto, da osservare meglio, cliccandoci sopra per ingrandirle.

L’incisione che più mi ha colpito è quella che segue: una sorta di scacchiera molto accurata che poi, forse, un’altra mano ha ripreso e completato come fosse una sorta di “moderno” pupazzo, una bambolina con la gonna. Sicuramente non è niente di tutto questo, ma l’immaginazione non può stare ferma di fronte a simili testimonianze. E Voi che leggete… dite la Vostra!
E a tutti Voi, che mi avete seguito fino a questo punto e, forse, avete provato a immaginare cosa “girasse” nelle menti di quegli Esseri che 6000 anni fa incidevano sulle pietre simili messaggi, provate quest’ultimo quesito: è la strada che si deforma per i “salti” della ragazza o è la ragazza che salta perchè la strada sta cedendo? Senza voler offendere nessuno e …grazie per la pazienza. Paolo
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Premi fiabe in Lunigiana nel 2014
Pubblicato da: Paolo su 5 gennaio 2014
Nell’anno 2014 sono due gli appuntamenti che si svolgeranno nella provincia di Massa Carrara, che vedranno impegnati giovani scrittori (… e non solo!) nella stesura di fiabe e racconti, storie e favole.
Il 16 maggio sarà l’occasione per partecipare alla premiazione della SECONDA EDIZIONE del Premio “Racconto la mia fiaba”, che si svolgerà in quel di Mulazzo. Il premio è rivolto agli studenti della scuola primaria e di quella secondaria di I grado; tutte le informazioni sul blog: http://mulazzoinfiaba.wordpress.com.
Il 30 maggio, tornerà, per la prima volta fuori dei confini del Molise, la TERZA EDIZIONE del Premio “Angeli di San Giuliano”, ospitato nel borgo di Fosdinovo. Il premio è rivolto alle scolaresche e ai privati. Per saperne di più, cercate il sito: http://angelisangiuliano.wordpress.com.
Si ricorda che la partecipazione è gratuita (non si paga niente!) e non occorre inviare materiale cartaceo.
Il termine per l’invio degli elaborati per ambedue i premi, è fissato a domenica 13 aprile 2014.
Vi aspetto numerosi.
Per scaricare il documento in formato pdf, cliccate su PremiFiabe2014
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