Fiabe e Frane

Le Fiabe per tutti

  • Fiabe e frane

    CIAO! Questo è il mio BLOG
    Mi chiamo Paolo Cortopassi e sono un geologo dal 1991. Lavoro nell'Alta Toscana nei settori del dissesto idrogeologico (frane) e della prevenzione sismica sugli edifici (terremoto).

    Dal 2004 ho iniziato a sviluppare la mia grande passione per le fiabe , che scrivo e rappresento in spettacoli musicali per bambini.

    Le mie storie parlano di animali, bambini, piante, naturalità dei luoghi, ma anche di situazioni difficili dovute al movimento di frane, alla forza delle inondazioni, al tremore dei terremoti...

    Con questo spazio voglio condividere i miei interessi con chiunque possa esserne interessato. Ciao.

    Qui sono con la mia famiglia a Londra.
    Londra 2007

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Ricciola e Idrovoro


Salve! Cari piccoli e grandi lettori.

Mi presento: il mio nome è Ricciola, e  mi chiamo in questo modo perché sono una giovane riccia esploratrice della Pizza. Ah! Scusatemi, ma è chiaro che Voi non conoscete ancora niente di me e allora sarà meglio che vi racconti qualcosa.

fig-5

Abito in un bellissimo posto che si chiama, appunto come vi avevo già detto La Pizza, proprio vicino alla località di Campo Cecina nel comune di Carrara. Dov’è Carrara? Certo, certo! Molti di Voi possono non saperlo e allora, aggiungo, che Carrara si trova nell’Alta Toscana, in Italia, e credo che ora tutto sia più chiaro.

Questo qui sotto è il “mondo” dalla mia visione di riccio; è un po’ diverso dal vostro, vero?

  pizza38_6

La mia famiglia è composta da quattro individui: la mamma Ginetta, il papà Pruno e quel “distrattone” di mio fratello Spinone, al quale voglio un bene grandissimo… e ovviamente la sottoscritta.

Però a dirla bene, ho anche altri due papà, ai quali devo molto, forse tanto… sì, sì decisamente tanto: sono i miei narratori, Paolo Cortopassi e Paolo Ercolini, (io, li chiamo i Due Paolo) senza i quali non sarei mai riuscita a raccontare le mie avventurose storie e a farmi conoscere dagli esseri umani.

Certo! Dico degli esseri umani, perché di animali ne ho conosciuti e ne conosco tantissimi, e di tutti, o forse proprio di tutti non è corretto, ne serbo un bellissimo ricordo.

Sono reduce da un lunghissimo viaggio (quasi due anni lontano dalla mia tana) nelle terre della Lunigiana storica, dove in compagnia di molti amici (e qui voglio ricordarne uno per tutti, Biancone)  ho visitato bellissimi posti che, mai, l’immaginazione avrebbe potuto farmi pensare.

Ho tante storie da raccontarvi, e spero che vi piacciano, vi appassionino e vi rendano felici .

 Nelle mie avventure succedono, veramente, molte cose e ogni volta imparo sempre più nuove nozioni che immagazzino nella mia piccola, ma laboriosa mente e  che non vedo l’ora di farvele conoscere.

Dunque, come accennato la mia prima grande avventura è stato il viaggio nella Lunigiana storica e su questo i Due Paolo, hanno fatto un libro, intitolandolo, appunto come segue:

Le avventure di Ricciola nelle Terre della Lunigiana storica

 dal Mare all’Appennino, volteggiando le Alpi Apuane.

Quante storie contenute in quelle pagine e quanti splendidi disegni (sono del Paolo Ercolini) che mi raffigurano insieme a molti dei miei amici e ai luoghi visitati.

Per fare questo, i Due Paolo  sono stati aiutati dalla Comunità Montana della Lunigiana, che ha condiviso il lavoro e parte delle spese e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che ha supportato economicamente la stampa. Questi Enti sono stati molto importanti e, vi assicuro, che anche con tutta la buona volontà dei Due Paolo , tutto questo sarebbe stato difficilmente realizzato senza il loro aiuto. Grazie, quindi, a chi ha veramente creduto nelle mie avventure.

Ora, vi vorrei presentare alcuni dei miei amici che hanno trascorso molto del loro tempo nel lungo viaggio intrapreso. Questo è Biancone, il mio fedele amico che mi ha “trasportata” nelle terre della Lunigiana storica. Senza di lui non sarei mai riuscita nemmeno a immaginare le cose che ho visto; però anche questo forte, ma dolcissimo rapace, sa che senza il mio aiuto, forse, non sarebbe più riuscito a volare.

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E come non ricordarsi del geniale maestro Saltatré, simpatico anfibio dalla mille risorse. Da lui ho scoperto veramente molte cose sui funzionamenti delle bonifiche di pianura anche ascoltando quelle meravigliose lezioni che tiene un po’ dovunque, ovvero dov’ è richiesto il suo contributo. Sempre cordiale e gentile, mi ha accompagnato in territori per me oscuri, mostrandomi tutto il suo sapere e aiutandomi nel proseguimento del viaggio.

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Certo, in questo piccolo elenco,  non posso fare a meno di rammentare il saggio Fagus, faggio del passo dei Due Santi, simpaticissimo amico di Biancone, del quale non avrei mai immaginato l’esistenza. Il rapace mi portò dinnanzi a lui e molto fu il mio stupore quando capii che quell’essere parlante che mi stava rivolgendo il saluto, altri non era che un albero… eh sì! Proprio un albero parlante.

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Le informazioni che ho appreso in quei lunghi giorni che sono rimasta in sua compagnia, sono tantissime e a molti, oscure. 

Fagus e andato indietro nel tempo di molti secoli e mi ha portato notizie fantastiche e inimmaginabili; che esperienza meravigliosa!

 Ora vi faccio vedere una mappa dove potete seguire il percorso che ho fatto in giro per la provincia di Massa Carrara. Come vedete l’ho girata in lungo e largo e per questo devo ringraziare il mio amico Biancone che mi ha “trasportata” alla scoperta della Lunigiana.

In questa mappa ho inserito anche le stazioni meteorologiche di METEOAPUANE, gestite dal mio amico Paolo Lunini, ragazzo veramente in gamba e simpatico. Se volete avere maggiori informazioni (una “montagna” di notizie sul tempo della provincia di Massa Carrara), contattate il sito www.meteoapuane.it

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Emergenza a Ugliancaldo

Ecco un’altra storia della nostra protagonista, stavolta alle prese con una vera e propria “Emergenza”; la fiaba s’intitola difatti: “Emergenza a Ugliancaldo” e racconta di una sfortunata vicenda accorsa al cugino di Ricciola in quel di Ugliancaldo, grazioso paesino affacciato sulle Alpi Apuane. Questa è la copertina del libro.

Il volo da San Giuliano

L’avventura che ha portato la nostra esploratrice, veramente lontano dalla sua tana è quella dal titolo: “Il volo da San Giuliano”; in compagnia del solito Biancone, la nostra riccia è riuscita a raggiungiungere il Molise, sorvolando buona parte dell’Italia centrale. Qui, alla ricerca del paese di San Giuliano di Puglia, ha incontrato una simpatica ghiandaia che gli ha raccontato una storia misteriosa. Riusciranno Ricciola e Biancone a comprendere il vero motivo del loro viaggio?
Questa è la copertina del libro.

Al libro è legata l’iniziativa del Premio letterario per fiabe “Angeli di San Giuliano; maggiori informazioni cliccando qui


Ecco Idrovoro
Il Drago Idrovoro ha fatto la sua prima comparsa pubblica nel dicembre 2005 quando, insieme al mio amico Paolo Ercolini e grazie al contributo economico per la stampa del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli (clicca qui per la pubblicazione) abbiamo presentato il racconto.

La lunga storia di Idrovoro

ovvero:come non annoiarsi negli ultimi 20.000 inverni.


Questo è il personaggio principale
Drago Idrovoro

Il personaggio è stato pensato da Fortunato Angelini, attuale Presidente del Consorzio di Bonifica V.M..
Paolo Ercolini (che è anche l’autore dei disegni) ed io, abbiamo costruito la storia, dato forma al personaggio, al carattere e alla sensibilità propri. Nel racconto sono stati creati anche altri personaggi tutti, rigorosamente, animali a eccezione di uno, ovvero, l’unico umano dal quale Idrovoro, ha imparato il nostro linguaggio.
La storia è ambientata nella pianura della Versilia (Alta Toscana) e copre un periodo di tempo molto vasto; in pratica si parte dall’ultima glaciazione (circa 20.000 anni fa) per arrivare ai giorni nostri.
Il racconto è impreziosito con alcuni appendici tecniche che rappresentano, schematicamente, il territorio della Pianura Versiliese nel corso degli anni. Qui sotto potete osservare, la mappa riportata nel testo.
Pianura della Versilia tra Pietrasanta e Viareggio, circa 800 anni fa
Queste sono alcune sezioni, tra Viareggio e le prime colline dell’entroterra (Montramito), che mostrano le trasformazioni di questa pianura tra gli 8000 e i 5000 anni addietro. Le distanze orizzontali e quelle verticali non sono nella stessa scala: la verticale è in metri, mentre l’orizzontale (in pratica la lunghezza della sezione) corrisponde ad una distanza di circa 4 chilometri.

Sezioni da ovest a est, in prossimità di Viareggio (Toscana)

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Una Risposta to “Ricciola e Idrovoro”

  1. Testa di Paglia said

    Interessante, direi!

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