FiabeeFrane

Le Fiabe per tutti

  • Fiabe e frane

    CIAO! Questo è il mio BLOG
    Mi chiamo Paolo Cortopassi e sono un geologo dal 1991. Lavoro nell'Alta Toscana nei settori della prevenzione sismica sugli edifici (terremoto) e del dissesto idrogeologico (frane).

    Dal 2004 ho iniziato a sviluppare la mia grande passione per le fiabe , che racconto nei miei spettacoli.

    Le mie storie parlano di animali, bambini, piante, naturalità dei luoghi, ma anche di situazioni difficili dovute al movimento di frane, alla forza delle inondazioni, al tremore dei terremoti...

    Con questo spazio voglio condividere i miei interessi con chiunque possa esserne interessato. Ciao.

    Qui sono con la mia famiglia a Londra.
    Londra 2007

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Archive for the ‘Landslides’ Category

Festival della Protezione Civile – Seconda edizione

Posted by Paolo su 4 ottobre 2014

Nell’ambito della Seconda edizione del Festival della Protezione Civile organizzato da Stefano Radice e Gabriel del Sarto,  nei giorni 1, 2 e 3 ottobre 2014 si sono svolte attività ludico didattiche presso alcune scuole primarie della Versilia.

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In particolare sono state interessate le scuole elementari “Tabarrani” di Camaiore, “Gasperini” di Capezzano Pianore, “Montalcini” di Lido di Camaiore, “Frediani” di Seravezza, “Rodari” di Querceta e “Lambruschini” di Viareggio; l’iniziativa ha coinvolto oltre 400 studenti delle classi terze, quarte e quinte.

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L’organizzazione è stata curata dal sottoscritto, che ha collaborato con validi operatori; per le scuole di Lido di Camaiore e per per quelle nel comune di Seravezza è stato  affiancato dal biologo Paolo Ercolini; “Percorso terremoto”, il nome dell’iniziativa effettuata nella scuola viareggina, è stata organizzata in collaborazione con i sismologi Stefano Solarino dell’INGV di Genova e Giovanna Piangiamore di quello di La Spezia. Quest’ultima attività ha permesso l’apprendimento di importanti nozioni sul terremoto, attraverso tre diversi modi: una metodologia scientifica, un gioco a squadre e un racconto fiabesco; il tutto è stato condiviso con l’attento controllo delle insegnanti delle varie classi.

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Nelle scuole del comune di Camaiore, oltre al terremoto, sono stati affrontati i temi legati al dissesto idrogeologico e al ciclo delle acque; in quelle del comune di Seravezza si è parlato della manutenzione del bosco e dell’inquinamento dei fiumi.

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Paolo.

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Gulliver e le menzogne

Posted by Paolo su 20 settembre 2014

Jonathan Swift risulta eternamente noto per il suo racconto dal titolo “I viaggi di Gulliver”, pubblicato nel 1726, quasi trecento anni or sono.

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Non sono un critico e quello che vorrei rappresentare nelle poche righe che seguono, sono semplici valutazioni nate dalla lettura.

Come primo punto vorrei sottolineare l’impossibilità di definire “I Viaggi di Gulliver” un libro per ragazzi se con questo termine si vogliono comprendere individui fino a 14-16 anni. (potete leggere https://culturaperta.wordpress.com/tag/gulliver/). Badate, sono più che certo che i ragazzi minorenni sono in grado di capire il racconto, ma non trovo l’interesse di quella età per quanto scritto da Swift, o almeno non lo trovo per il tempo in cui viviamo. Se pensiamo ai primi due viaggi ed estraniamo il racconto ad alcuni particolari su Lilliput e su Brobdingnag, troviamo molte cose divertenti, come lo spegnere un fuoco con l’urina o esercitare maestrie da marinaio all’interno di un grosso contenitore di legno riempito con acqua; il resto, però, sono dialoghi, critiche ed esperienze molto interessanti, ma indicate per un lettore adulto e interessato.

Altra cosa da far risaltare sono le descrizioni che i vari abitanti dei luoghi visitati danno del proprio popolo o della terra in cui vivono. I dialoghi di Gulliver, spiegano moltissime situazioni che ancora oggi si ritrovano nei vari aspetti comportamentali di molte persone o generi; le numerose descrizioni sui modi di fare politica, sulle cattiverie e sulle menzogne, paiono più che mai attuali e lasciano riflettere su molti aspetti. Swift, certamente generalizza al massimo, etichettando tutti coloro che intraprendono la carriera politica, come propensi ad adottare quelle pessime caratteristiche che l’autore spiega nei minimi particolari; credo o forse “spero” che la realtà delle cose sia un po’ diversa e che vi potessero essere spazi, anche allora per vere e genuine valutazioni. Risulta però molto facile lasciarsi prendere dagli scritti di questo irlandese misantropo e se non completamente trasformati nei pensieri, certo vi è da dire che la sua lettura lascia un segno ben deciso, una traccia nel nostro pensiero che non ci può rendere indifferenti al problema.

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Per quelllo che ho scritto fino a questo punto, vale la pena di leggere anche alcuni suoi articoli pubblicati sulla rivista “The Examiner” tra il 1710 e il 1713; di seguito riporto un piccolo estratto da una sorta di Trattato sulla menzogna politica che Swift o il suo amico e collega John Arbuthnot o tutti e due insieme, scrissero sulla rivista menzionata. Si parla in questo caso delle varie definizioni date alla MENZOGNA e sono convinto che valgano la pena di esser lette.

Menzogna politica: l’arte di convincere la gente della salubrità del falso per qualche buon fine.
Essa si suddivide in tre tipi:
Menzogna addittiva: attribuisce alla persona una reputazione di gran lunga superiore a quello che gli spetta allo scopo di perseguire un buon fine.
Menzogna detrattiva: la m. detrattiva o diffamatoria, sottrae a un grand’uomo la reputazione che gli spetta di diritto per timore che la utilizzi a danno del pubblico.
Menzogna traslatoria: trasferisce il merito (demerito) di una buona (cattiva) azione su altra persona, e tutto questo per il bene del popolo.

L’articolo porta altri innumerevoli spunti particolareggiati sulle menzogne, concludendo con la seguente domanda: “Per contraddire una menzogna è meglio la verità o un’altra menzogna?”. La conclusione ci dice che il metodo migliore per contraddire una menzogna, sia… un’altra menzogna.

 

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Spettacoli estate 2014

Posted by Paolo su 22 luglio 2014

Le fiabe ci fanno bene

Tutti sappiamo che le storie non rimpiazzano un lavoro perso, non riportano in vita le nostre persone care; però leggere e ascoltare ci può rendere sereni, aumentando il buon’umore.

Ecco perché le fiabe sono importanti: esse creano un punto di vista positivo sulla vita, danno uno spunto per la risoluzione di un problema, portano informazioni, aprono la mente, aiutano a usare di più il nostro cervello, ci fanno divertire e sognare, ci rendono universali donandoci la sensazione dell’appartenenza all’umanità intera.
Direi un ottimo “prodotto” per la salvaguardia della nostra salute!

Domenica 27 luglio ore 19.00, vi aspetto nelle grotte di Equi Terme (Fivizzano – MS) per raccontarvi quattro storie.

Ecco la locandina con tutti gli eventi del Festival.

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Giovedì 14 agosto ore 21:15 a Bagnone (MS)

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 Partenza dal Ponte Vecchio, arrivo alla Piazza del Castello

LA VIA DELLA SAPIENZA, con Elisa Negrari e Paolo Cortopassi: percorso animato tra l’ironia e la favola su scienza e filosofia guidato dall’opera “IRIDE” di Carlo Noceti.

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Il percorso partirà dal punto 5 fino al punto 8 e sarà tutto illuminato, arricchito con colpi di scena, fiabe, esperimenti e … venite siamo a Vostra disposizione, per conoscere tutto su Carlo Noceti.


 

Sabato 16 agosto ore 19:00 a Equi Terme (MS)

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Un magico percorso tra le viuzze di Equi Terme alla scoperta della Storia di CAROTINO. Un percorso che ci porterà alle grotte, scoprendo le tappe principali della stramba storia di CAROTINO.

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Sabato 23 e domenica 24 agosto dalle 18 alle 23, presso Gualdo di Massarosa (LU),

nell’ambito della festa “Paese delle fiabe

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Sarò nel punto contrassegnato in mappa con il numero 9. Fiabe e favole, canzoni, scioglilingua e rime, per TUTTI.

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La Grotta di Diana; sviluppate la fantasia!

Posted by Paolo su 15 aprile 2014

In un pomeriggio d’inizio primavera, con Fanny e Fausto sono andato alla “scoperta” della Grotta di Diana, in quel del comune di Mulazzo (MS). Senza l’aiuto di Fausto non l’avremmo mai trovata. Questa è la sua visione dal basso

grotta1Una parete rocciosa di natura sedimentaria torbiditica (Flysch), completamente “sblocchettata” con una serie di discontinuità (fessure) verticali molto persistenti (percorrono la roccia nel profondo). Insomma una parete verticale che se fosse in aderenza ad una viabilità, sicuramente, l’avremmo già bonificata con operazioni di rimozione dei blocchi instabili e saldature alla roccia integra di quelli non completamente pericolosi. Invece, è in quella posizione da millenni… e se la osserviamo da un’altra direzione…

grotta2ci rendiamo conto che è qualcosa di molto interessante. L’accessibilità non è semplice; qualcuno ci ha posizionato (da tempo remoto), una passerella su piccoli tronchi di alberi, ormai in stato di marciume. Non è un passaggio da fare con spensieratezza; piuttosto abbiamo prestato attenzione e siamo giunti all’entrata.

lastroneChi scrive, può considerarsi un estremo dilettante in fatto di archeologia e quello che vado a riportare, potrà dagli addetti ai lavori, esser considerato come una serie di “bischerate a grappolo”; però sono le nostre impressioni raccolte nel sito. Innanzi tutto… la dimensione! Eh sì perchè avendo visto pochi giorni prima un documentario sulla Grotta di Chauvet, vero capolavoro di pitture rupestri della Francia, questa di Mulazzo mi è apparsa molto, ma molto piccola. Chiamarla grotta, poi, non ci è sembrato molto adatto e in questo giudizio, abbiamo inserito la nostra visione da geologi. Piuttosto una “Cavità“, creata dall’asportazione di un prisma di roccia (teoria di Fausto) o ammasso roccioso dovuto alla stabilizzazione di una vecchia frana in roccia; fatto sta che l’equilibrio della cavità è piuttosto critico e  per accedervi è necessario prestare la massima attenzione. Una volta entrati (e bene farlo uno o due alla volta, non di più!), si presenta una stretto passaggio della larghezza di circa un metro e di altezza poco superiore, che si approfondisce orizzontalmente per pochi metri. Però una volta posizionati con comodità, quello da osservare è veramente grandioso; una miriade di incisioni, prevalentemente sulle due pareti verticali, dove appaiono serie di figure differenti e segni, per noi ignoranti, incomprensibili, ma affascinanti.

coppelle1coppelle2Il poco materiale attinente alla “grotta” rinvenuto sul web, data le incisioni al Mesolitico; questo intervallo di tempo si riferisce ai primi millenni dell’Olocene, ovvero 8000, 7000, 6000 anni addietro. L’amico Pietro, mi ha segnalato la seguente nota:

Da uno scritto di Riccardo Boggi: Alle spalle della chiesa di san Michele, un breve sentiero porta al crinale della collina dalla quale si domina l’alto corso della Magra. E’ un luogo di grande fascino per la sua collocazione strategica ed era ben noto alle antiche popolazioni Liguri Apuane che da un riparo naturale a strapiombo sulla valle potevano vedere il luogo di culto delle statue stele di Groppoli e quelli delle piane di Filetto e Filattiera. Il riparo naturale è noto con il nome di Tana della Diana, o Casa della Diana : reca incisioni preistoriche a forma di coppelle, croci, canalette che la popolazione locale interpretava come forchette e cucchiai e raccontava ai bambini essere la casa della Diana, che portava doni.

Oltre non ci spingiamo nella definzione di quanto osservato; sicuramente, i pensatori e i contemplativi (come noi!) , potranno sviluppare molto interesse nelle visione di queste incisioni. E allora un’altra carrellata di foto, da osservare meglio, cliccandoci sopra per ingrandirle.

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triangolizetaL’incisione che più mi ha colpito è quella che segue: una sorta di scacchiera molto accurata che poi, forse, un’altra mano ha ripreso e completato come fosse una sorta di “moderno” pupazzo, una bambolina con la gonna. Sicuramente non è niente di tutto questo, ma l’immaginazione non può stare ferma di fronte a simili testimonianze. E Voi che leggete… dite la Vostra!

bambolinaE a tutti Voi, che mi avete seguito fino a questo punto e, forse, avete provato a immaginare cosa “girasse” nelle menti di quegli Esseri che 6000 anni fa incidevano sulle pietre simili messaggi, provate quest’ultimo quesito: è la strada che si deforma per i “salti” della ragazza o è la ragazza che salta perchè la strada sta cedendo? Senza voler offendere nessuno e …grazie per la pazienza. Paolo

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Premi fiabe in Lunigiana nel 2014

Posted by Paolo su 5 gennaio 2014

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Nell’anno 2014 sono due gli appuntamenti che si svolgeranno nella provincia di Massa Carrara, che vedranno impegnati giovani scrittori (… e non solo!) nella stesura di fiabe e racconti, storie e favole.

Il 16 maggio sarà l’occasione per partecipare alla premiazione della SECONDA EDIZIONE del Premio “Racconto la mia fiaba”, che si svolgerà in quel di Mulazzo. Il premio è rivolto agli studenti della scuola primaria e di quella secondaria di I grado; tutte le informazioni sul blog: http://mulazzoinfiaba.wordpress.com.

Il 30 maggio, tornerà, per la prima volta fuori dei confini del Molise, la TERZA EDIZIONE del Premio “Angeli di San Giuliano”, ospitato nel borgo di Fosdinovo. Il premio è rivolto alle scolaresche e ai privati. Per saperne di più, cercate il sito: http://angelisangiuliano.wordpress.com.

Si ricorda che la partecipazione è gratuita (non si paga niente!) e non occorre inviare materiale cartaceo.
Il termine per l’invio degli elaborati per ambedue i premi, è fissato a domenica 13 aprile 2014.

Vi aspetto numerosi.

Per scaricare il documento in formato pdf, cliccate su PremiFiabe2014

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Un sogno

Posted by Paolo su 9 novembre 2013

Qual’è la fonte maggiore delle nostre storie di fantasia? I sogni, senza dubbio, quelli che l’inconscio ci trasmette ogni notte e dai quali prendiamo molti spunti per condurre la vita quotidiana (anche se non lo sappiamo!).

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Bene, ma ora vi voglio raccontare un bellissimo sogno che ho letto in una pubblicazione di Marie-Luoise Von Franz, la discepola prediletta di Carl Gustav Jung.

Una piccola bambina si addormenta e inizia a sognare.

Trova sua nonna e le confida che ha scoperto il modo per diventare invisibile.

La nonna non le crede e aggiunge che nessuno è in grado di compiere tale operazione.

Poi, la bambina si sveglia e si mette seduta sul letto; si da un’occhiata in giro e torna a riposare.

Come accade spesso, ritorna nel suo sogno nel preciso momento in cui l’ha abbandonato; coglie lo sguardo perplesso di sua nonna che esclama:Cielo! Ma come hai fatto?

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Caccia al Tremore

Posted by Paolo su 14 ottobre 2013

Con le due caccia al tesoro di sabato 12 e domenica 13 ottobre, si è concluso il primo Festival della protezione Civile della provincia di Massa Carrara; il tempo meteorologico ci ha assistito in tutto il fine settimana e il bilancio conclusivo è, decisamente, positivo.

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Le scuole che hanno partecipato agli incontri dal titolo: Imparare con le fiabe, Laboratori del territorio,  sono state la Don Milani di Massa, la Gianni Rodari di Avenza, la primaria Tifoni di Pontremoli, le primarie e secondarie di Primo grado di Fivizzano e di Casola in Lunigiana; in tutto circa 600 giovani scolari che ci hanno ascoltato, sono intervenuti, hanno fatto un sacco di domande e si sono dilettati nel canto. A tutti loro, ai Presidi e alle insegnanti, vanno i nostri più calorosi ringraziamenti.

Le due caccia al Tremore, hanno visto la partecipazione di 51 bambini tra Fosdinovo e Fivizzano; a Fosdinovo siamo stati affiancati dall’Associazione Meteo Apuane e dall’INGV con Giovanna Piangiamore; a Fivizzano dalle Associazioni dell’Osservatorio Sismico Apuano e da quella delle Mamme di Fivizzano.

Una delle prove è consistita nella stesura di una poesia sul terremoto in rima baciata e le squadre partecipanti hanno fatto di tutto per figurare bene. Ecco tutte le poesie partecipanti.

Poesie in rima baciata

Squadra: Le tre schiappe

Vado fuori nel vialetto e vado a sbattere contro un paletto.

Faccio un urlo dallo spavento, sono salvo e sono contento.

Arriva una scossetta e vado sotto una panchetta,

è arrivato il terremoto e io scappo con la moto.

Incontro una scaletta; è arrivata una scossetta;

sento un tuono lontano e la mamma mi dà la mano.

Squadra: Hobbits

Oddio la Terra muove, scappo via con le scarpe nuove;

scappo via velocemente e per la paura mi cade un dente!

Come trema il pavimento, scappo veloce come il vento.

Quando la Terra trema, sembra di stare su un budino alla crema;

mi nascondo sotto il tavolo, come un bimbo sotto il cavolo

e me ne vado a comprarmi un gelato al cioccolato.

Squadra: Pink ladies

Che gran terremoto, mentre giro con la moto.

Torna a casa molto lesto, mentre mi cambio ma per sbaglio mi rivesto.

Che gran trambusto che fa il vicino, vedo nel tetto un micino

e intanto lo rimetto nel lettino, ma un terremoto mi rimette in sesto

scappo fuori con il pesto. Il terremoto è finito

tutti terrorizzati, ma il terremoto una casa ha colpito.

Adesso torno a casa ed è tutto finito.

Squadra: Invincibili

Il terremoto fa su e giù e giù e su.

La casa fa boom boom e così va tutto giù,

e il vater fa glu glu, tutti vanno giù.

Per vedere la casa che va giù, e i tetti fanno drun drun

e i palazzi fanno don don, din dan, adesso ce ne andiam.

Squadra: Tigri

Son tranquillo a mangiare, ma purtroppo devo scappare.

Il mio letto s’è rovesciato, sono proprio terrorizzato.

La mia casa è sfondata, la terrazza è crollata,

il mio gatto è scappato, sotto il tavolo si è infilato.

Il terremoto è già passato, in un attimo è volato,

la protezione civile ci ha salvato con il suo volontariato.

Squadra: Ghosts

Il terremoto fa paura, fa tremare la pianura.

Mi mangio frutta e verdura, vedendo crollare le mura.

Nessuno sa la sua misura, chi muore lo mettono in censura

e tanto non dura e questo lo provoca la natura.

È proprio una sventura, questa è una congiura

e non fa cottura e tutti hanno paura.

Squadra: Sara

Il terremoto è un incubo, è quadrato come un cubo.

C’è paura e movimento e porta tormento.

A scuola c’è un gran spavento.

Porta molti danni, però non fa cadere i panni.

Il terremoto fa paura, come una cosa oscura.

Si spaventan tutti, anche quelli brutti

e per lo spavento fan molti rutti.

Squadra: I quattro elementi

Il terremoto è bello, perché crea un flagello,

nelle case trema tutto dentro, quando io entro.

Cadono tutti i ponti, mentre tu conti,

mentre le macchine passano, tutti ballano.

Il terremoto crea la guerra, mentre tutti cadono a terra;

la strada crolla sulla terra, molla.

Squadra: Dark all star

Ogni tanto arriva il terremoto, e quando c’è io sono in moto.

Quando arriva tutto trema, come quando sono in barca con Luca che rema

Crollano le case, perché non c’è una buona base;

quando arriva ci sono scosse, che procurano le onde mosse.

Quando arriva noi abbiamo timore, del suo tremore.

In queste rime descriviamo il terremoto, e a volte facciamo le foto.

Squadra: Fantasy junior

Un grande tremore, porta un orrore.

Con il terremoto, non prendere la moto;

c’è una gran paura, si muovono le mura.

Se il terremoto mi assale, non devo provare a scender le scale;

niente ascensore, sennò ti viene un gran terrore.

Tutti sotto al tavolo, ad altro non penso che a un cavolo.

Squadra: Pantera rosa

All’inizio scappiamo e dopo ritorniamo.

Ci nascondiamo sotto al banco e non balliamo il tango.

Il terremoto fa dei danni e fa cadere i panni.

Fa rumore e quasi fa terrore.

Le case fa crollare e la gente fa scappare.

Fa tante crepe, che fan venire sete.

Squadra: Violetta

Quando viene il terremoto bisogna scappare e allarmare.

Avvisiamo tutti, belli e brutti;

il terremoto fa spavento, più forte del vento.

Il terremoto fa tremate la terra, proprio come la guerra.

Il terremoto fa paura, fa le crepe nelle mura;

il terremoto fa tremore e tanto rumore.

Mi sono permesso di sottolineare alcune frasi interessanti, che denotano come l’argomento terremoto sia chiaro nelle menti dei nostri bambini; certo la fantasia l’ha fatta da padrone e l’immaginazione è volata bene in alto.

Una successiva prova è stata quella dei disegni e anche qui non sono mancate le sorprese. Osservate quello che segue!

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Quanti di Voi Grandi che leggete, sareste in grado di fare meglio?

Per concludere alcune immagini delle due manifestazioni, con la speranza che incontri del genere trovino molto più spazio nelle realtà comunali dell’Alta Toscana; del resto è anche un modo d'”impegnare” fisicamente le splendide piazze che molte località possiedono, colmandole di bamboretti con la voglia di divertirsi e anche d’imparare.

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Bambini e Protezione civile con la caccia al Tremore

Posted by Paolo su 28 settembre 2013

Nell’ambito della prima edizione del Festival della Protezione Civile della provincia di Massa Carrara (per informazioni clicca qui), anche una serie di attività dedicate ai più piccoli, per capire alcuni aspetti del tema, divertendosi. Molti appuntamenti sono svolti, esclusivamente, per scolaresche dei comuni di Massa, Carrara, Fivizzano, Casola in Lunigiana e Pontremoli.

A questi, si aggiungono due pomeriggi aperti a tutti i bimbi, che riguardano una caccia al tesoro, che nello specifico ha preso il nome di: caccia al Tremore ; come risulta chiaro dal titolo, si tratta di una divertente competizione sull’argomento del terremoto.

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Le due caccia al tremore, si svolgeranno 

sabato 12 ottobre a Fosdinovo e

domenica 13 ottobre a Fivizzano a partire dalle 14:00.

Registrazione e formazione delle squadre dalle ore 14 alle 15.

L’appuntamento di Fivizzano è stato spostato dall’iniziale domenica 6 ottobre, causa maltempo.

Tutti i bimbi che fossero interessati a partecipare, possono farmelo sapere attraverso questo blog, scrivendo nella sezione in fondo, oppure informandosi attraverso le amministrazioni comunali o la protezione civile provinciale.

Nelle due manifestazioni, ci saranno anche altre attività attinenti al tema, con associazioni e personale al Vostro servizio, per discutere e imparare qualcosa in più. Hanno dato la loro adesione:

l’Osservatorio Sismico Apuano dove Paolo Frediani ci mostrerà sismografi veri e propri per comprendere il comportamento di questi ricevitori durante una scossa sismica;l’Associazione sarà presente alla caccia al tremore di FIVIZZANO.

Meteo Apuane, l’Associazione MeteoApuane sarà presente al Castello di Fosdinovo. Verrà allestito un “laboratorio di meteorologia” aperto a tutti in cui sarà possibile osservare e testare il funzionamento di molti strumenti di rilevamento meccanici e digitali, tra cui una delle 36 centraline meteo Davis che compongono la rete di monitoraggio provinciale; verranno inoltre esposte le attività dell’Associazione e svelato il “dietro le quinte” di una previsione meteorologica su un territorio complesso come la provincia di Massa-Carrara. L’Associazione sarà presente alla caccia al tremore di FOSDINOVO

Legambiente Lunigiana;

Associazione Mamme di Fivizzano;

Ci sarà da divertirsi.

Alcuni momenti dei laboratori fiabeschi svolti con il collega e amico Paolo Ercolini, nell’ambito del Festival di Protezione Civile; le prima due foto si riferiscono all’auditorium della scuola Don Milani di Marina di Massa (Comune di Massa).

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Scuola primaria Gianni Rodari di Avenza (Comune di Carrara)

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Scuola Primaria “Tifoni” di Pontremoli, coadiuvato dai validissimi amici e colleghi dell’INGV Stefano Solarino, Elena Eva e Giovanna Piangiamore

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Festa del libro di Montereggio

Posted by Paolo su 17 agosto 2013

Vi aspettiamo!

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Alcune foto.

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Terremoto in Lunigiana 2013 (4): segni sulle viabilità

Posted by Paolo su 20 luglio 2013

Dopo gli abitati, sono le viabilità che hanno subito i danni del terremoto, danni che al momento attuale, però, sono in una fase di quiescenza, in attesa di una nuova riattivazione, che non necessariamente può derivare da ulteriori scosse sismiche.
Per queste ultime, posso mostrare l’interessante raccolta che l’amico e collega Marco Gatti ha realizzato, suddividendo tutte le scosse registrate per giorno, acquisendo i dati dai portali INGV + ISIDE. La raccolta è consultabile (in formato pdf) cliccando su sequenza dal 21 giugno al 17 luglio
La visione giornaliera dei dati registrati, sicuramente, complica il pensiero che, più o meno, ognuno possiede sul terremoto; gli ipocentri (la diversa colorazione dei puntini è dovuta alle profondità supposte per specifico sisma), oscillano all’interno di un rettangolone, il cui lato maggiore con direzione ENE-WSW ha una lunghezza di circa 18 km e un’altezza di circa 12. Da questa nuvola abbastanza compatta di punti, fa eccezione un settore nella porzione NW, che rappresenta i sismi registrati l’11 e il 12 luglio. Da un esame complessivo, aiutandomi con tutti i dati reperibili da INGV e RISSC (Univ. Napoli), si evincono almeno due movimenti differenti e forse tre. Pare, quindi, di osservare terremoti dovuti a più strutture, sicuramente concatenate (adiacenti) tra di loro. Da queste brevi valutazioni, effettuate esclusivamente sulla localizzazione dei terremoti, traspare una condizione strutturale di questa parte di territorio, compresa tra le due fosse tettoniche (graben) della Lunigiana a Nord e della Garfagnana a sud, piuttosto complessa e, sicuramente, degna di meritare approfondimenti tecnico specialisitici, da non inquadrare nella sola informazione scientifica.

Tornando alle viabilità, di seguito rappresento una serie di pareti rocciose prospicienti strade pubbliche, che in maniera più o meno evidente, sono state interessate da cadute di blocchi e apertura di fratture a seguito delle scosse sismiche.
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Molti addetti ai lavori potranno verificare la limitatezza dei blocchi instabili e il conseguente pericolo; i sopraluoghi speditivi effettuati in tale situazione, hanno verificato, difatti, porzioni litoidi instabili inferiori al metro cubo, ma non per questo non capaci di creare situazioni di rilevante pericolo. Si tratta comunque, di spessori superficiali allentati dai sismi; le porzioni dislocabili non si possono così riferire al singolo blocco, piuttosto all’intero materiale che può franare sulla viabilità, con volumi consistenti.

Per concludere, una modesta lezione di vita (lungi da me l’essere profeta!) che potrebbe avere come motto: prima di parlare, verificare se il cervello è collegato!
Alle volte una semplice, “occhiata” direttamente dall’auto di passaggio non può indicare il reale pericolo incombente; difatti dalla foto che segue non si percepisce un granché:
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Allora, bisogna fermarsi, aguzzare la vista (collegare il cervello!) e… guardare un po’ più in alto.
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Paolo.

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